CI SIAMO ANCHE NOI

VUOI LA NEWSLETTER?

Se desideri ricevere le nostre informazioni, iscriviti alla newsletter del Coordinamento donne della sinistra - Registrati ora!

CONTATTO

Non esitare a scriverci

ANCHE PER TE
Le riunioni del Coordinamento si svolgono generalmente almeno una volta al mese al ristorante Casa del Popolo di Bellinzona. Tutte le donne interessate sono invitate a parteciparvi.

IL CORPO DELLE DONNE

PIANIFICAZIONE OSPEDALIERA

Stiamo a guardare, ma non troppo!
A chi è in mano il futuro della nostra salute?
Condividiamo la posizione del PS

SPOT CONTRO LA TRATTA

Non siamo merce!
Stop al traffico di esseri umani.

Guarda lo spot


EVENTI

Amicizia in frontiera
Bilancio di genere
Le famiglie arcobaleno
Carta Europea per la parità e l´uguaglianza nelle realtà locali
World Cafè: La famiglia in movimento
Diritti di un´infanzia in cammino
La Marcia Mondiale delle donne: arriva in Ticino dal 14 al 16 febbraio
1o Maggio, We can Do It - le foto
a Berna il 7 marzo per la parità salariale, subito!
Conoscersi, scoprirsi, fare rete
Relazioni e foto della serata del 17 ottobre 2014
Prospettive dei modi di convivenza – famiglie tradizionali oltre la famiglia nucleare – tempo per utopie
L´arte di amministrare la cosa pubblica:il bilancio di genere quale strumento di parità
I volti della giustizia: One billion rising 2014 in TICINO
ONE BILLION RISING ci solleviamo per la giustizia contro la violenza
Flashmob 15 gennaio 2014
Convivialità femminista a Verscio
Festa della sinistra al Ceneri, 23 giugno 2013
ABC delle donne – 20 anni Coordinamento donne della sinistra
Arrivederci Lugano bella
>> Altre schede
ABC delle donne – 20 anni Coordinamento donne della sinistra
Nascita dell’opuscolo

L’idea di sottolineare il 20.mo anniversario del Coordinamento donne risale ormai a fine 2011, in piena campagna elettorale per le elezioni nazionali. Avevamo promosso gli “Incontri di frontiera” e le compagne PD del comasco ci hanno consegnato un libriccino pieno di parole nato in occasione delle manifestazioni SE NON ORA QUANDO.

Per un po’ è rimasto lì, poi, guardandolo con altri occhi ci siamo dette: perché non festeggiare i nostri 20 anni dando voce alle compagne che in questi anni hanno accompagnato, preso cura, coltivato, annaffiato, strattonato, entusiasmato, collaborato con il Coordinamento?

 

Ecco allora che nasce l’idea di dare voce alle donne: tante donne per tante parole attorno alle quali esprimersi con la consegna di un numero massimo di battute, un esercizio di sintesi del nostro sguardo sulle cose, sulle relazioni.

Tante donne di generazioni diverse che hanno risposto al nostro invito e le ringraziamo.

 

Parola e linguaggio

La parola ha un ruolo determinante nella persona, nella costruzione della sua identità, nell’acquisizione di conoscenze e competenze, nell’affermazione delle proprie opinioni, dei propri desideri, nella richiesta dei diritti.

Per tanti e tanti anni, le parole sono state dette e scritte quasi esclusivamente da uomini nonostante la donna fosse sempre presente e attiva (ma nell’ombra).

E, fatto grave, essi parlavano, scrivevano anche a nome nostro, dicevano ciò che credevano che noi pensassimo.

 

 

Opuscolo                            

Abbiamo così un mosaico di pensieri, di sentimenti, di opinioni attorno a delle parole: un lavoro in solitaria, individuale, dove ognuna non sapeva cosa avrebbe scritto l’altra (perché conosceva solo la “sua” parola). Un lavoro in solitaria ma con esito collettivo.

 

Dietro le parole, abbiamo la vita delle donne, il loro modo di essere e di agire.

La raccolta di queste voci, se potesse essere descritta e vista in un filmato, direbbe come è il mondo delle donne, come lavorano.

 

C’è colei che risponde e scrive subito, così “non ci pensa più”oppure “si toglie il pensiero” C’è chi rispetta i termini, perché anche lei talvolta deve sollecitare le persone interpellate a rispondere e quindi “sa cosa vuol dire “ aspettare i contributi entro i termini stabiliti.

C’è la donna che chiede più tempo perché è sommersa dai problemi della cura in famiglia, dei genitori, dei figli, delle figlie; ha le preoccupazioni che le impediscono di fare altro.

C’è la donna che ha l’impegno di lavoro e non “ha la mente libera” per esprimere il suo pensiero attorno a una parola in modo conciso.

C’è chi dimentica.

C’è chi dice di non essere capace e c’è chi scrive un testo lungo, perché ha voglia di esprimere tanto.

C’è colei che è disillusa, amareggiata per come “vanno le cose”, come va il mondo, per il sentimento di inutilità nel veder perdere le conquiste ottenute con tanta fatica. E’ stanca di lottare e rinuncia.

E, segno dei tempi, c’è colei che non apre il messaggio di posta elettronica, lo cestina perché non conosce chi gliel’ha mandato e quindi non si fida.

A qualcuna manca la motivazione (non siamo state sufficientemente brave nelle argomentazioni?) o crede di non esser capace. L’autostima non è sempre il punto forte!

 

Ognuna di queste donne è protagonista di una parte del fascicolo: da sola non avrebbe molto valore ma insieme abbiamo fatto una piccola opera, una modesta testimonianza del nostro mondo variegato, delle nostre sensibilità, opinioni, idee.

Non è molto, ma di questo siamo comunque fiere.

 

Questo fascicolo vuole essere anche un omaggio a coloro che hanno creduto nel Coordinamento e ci hanno accompagnate durante questi 20 anni.

Vuol essere però un particolare un omaggio a coloro che non sono più con noi.

In particolare rivolgiamo il nostro pensiero a colei che ci ha appena lasciato l’estate scorsa, Rezia che al Coordinamento ha dedicato tempo e passione che ha avuto l’abilità di coinvolgere anche la sottoscritta nel Comitato, permettendomi così di fare questa esperienza e di condividere oggi – con voi – questa festa.

 

Ricordiamo che, proprio in memoria di Rezia, il ricavato della vendita dell’ABC delle donne andrà a favore del Movimento dei senza voce, altra ambito in cui la compagna era molto attiva.

 
Stampa questa pagina