Tacchi, ombretti e cipria: ecco le priorità delle donne in politica!

Dato l’aumento considerevole di Granconsigliere elette rispetto alla scorsa legislatura, il Corriere del Ticino ha pubblicato un articolo dedicato al tema delle donne in politica (edizione 11 aprile), in cui vengono poste ad alcune deputate una serie di domande che reputo inadatte e offensive nei confronti di noi donne. Sono stata contattata anche io dalla giornalista, ma a causa di un impegno personale non ho potuto rispondere alla chiamata. Quando il giorno dopo ho letto l’articolo sono rimasta sbigottita. Già l’incipit, “ombretti, cipria e rossetto. Armi di seduzione che a partire dal 2 maggio vedremo forse più spesso sui banchi del Parlamento”, contribuisce a diffondere un’immagine frivola e stereotipata delle donne (in politica), che vengono ridotte a un oggetto di seduzione per gli uomini. Dall’articolo passa il messaggio che noi donne non siamo state elette in Gran Consiglio per proporre delle soluzioni ai problemi che toccano il Ticino e i suoi abitanti, ma per sedurre i nostri colleghi: a quanto pare non siamo capaci di argomentare in maniera abbastanza convincente, ma dobbiamo sfruttare il nostro aspetto e charme per far passare le nostre posizioni?! Posizioni che tra l’altro non interessano minimamente al giornale, che preferisce continuare chiedendo alle intervistate se intendono mettere i tacchi o meno in Parlamento. Ma il peggio deve ancora arrivare, con la frase “oltre alle gambe c’è di più?”. Corriere del Ticino, vergogna! È un articolo impostato per svilire completamente l’operato politico delle donne, che non accenna a temi come la disparità salariale, la violenza domestica, il mancato riconoscimento del lavoro di cura o la conciliabilità lavoro e famiglia – temi fondamentali che toccano principalmente noi donne e sui quali la maggioranza (maschile) fa troppo poco. Conscia del importante ruolo che i media giocano nell’alimentare visioni e stereotipi nell’immaginario collettivo della società, auspico che il Corriere del Ticino si scusi per questo articolo e che in futuro stia più attento all’immagine femminile che trasmette nelle sue pubblicazioni.
Laura Riget, Granconsigliera eletta PS

apparso sul CdT, 16 aprile 2019

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