Rassegna stampa

di Delta Geiler Caroli, giornalista

Raramente il popolo svizzero è stato chiamato a votare su una questione così fondamentale per i propri interessi immediati e per il futuro dei giovani. Quella delle pensioni con due pilastri obbligatori è però una materia tecnicamente complicata persino per noi giornalisti chiamati ad informare il più oggettivamente possibile nonostante una densa cortina di fumo.

Il 3 marzo la vera posta in gioco è se si vuole rafforzare il 1. Pilastro pubblico, l’AVS, che assicura a tutti pensioni garantite dallo Stato mediante la solidarietà da parte dei più benestanti a favore del 90% della popolazione. Oppure se si vorrà dirottare ancora più contributi verso il 2. Pilastro privato (v. revisione della LPP) più costoso per gli assicurati ma molto redditizio per le compagnie di assicurazione e le banche che gestiscono i capitali delle casse pensioni. Ecco perché le forze economiche e politiche borghesi sono contrarie alla 13. AVS e investono quasi quattro volte quanto i sostenitori dell’iniziativa per diffondere previsioni catastrofiche sul futuro dell’AVS (regolarmente smentite da oltre 20 anni) e riprese in buona fede dai media senza troppe verifiche.

L’arrosto che si vorrebbe nascondere facendo paura ai giovani sul futuro dell’AVS sono i vari guadagni realizzati gestendo la montagna di contributi prelevati sui salari e accumulati nel 2. Pilastro, oltre 1000 miliardi, investiti sui mercati finanziari e immobiliari. Invece i giovani dovrebbero sapere che a rischio non è l’AVS ma lo sono caso mai le loro pensioni del 2. Pilastro, non solo per l’invecchiamento della popolazione e perché non c’è solidarietà, ma perché dipendono anche dall’imprevedibile andamento dei mercati. Nel 2022 ad esempio le casse pensioni hanno perso 105 miliardi (non milioni!) notizia ignorata… al contrario dei ripetuti allarmi per i 3,6 miliardi persi dal Fondo AVS.

Una strategia di informazione ben studiata per condizionare i cittadini, i media e i politici allo scopo di bloccare ogni possibile sviluppo del 1. Pilastro. Strategia conforme agli accordi segreti fra compagnie private di assicurazioni, rivelati nel documentario “Protocollo” diffuso dalle tre reti SSR e ora visibile gratuitamente su Vimeo: da non perdere! Per non dividere giovani e  anziani i media dovrebbero aiutare tutti i cittadini a scegliere con cognizione di causa se, mediante la 13. AVS vogliono rafforzare il 1. Pilastro pubblico. Oppure se favorire i gestori privati del 2. Pilastro, sapendo però che l’amministrazione delle 1353 casse pensioni costa il quadruplo dell’AVS, che le rendite future diminuiranno (tasso di conversione), non si adeguano al rincaro e rimangono inferiori per le donne. La scelta del 3 marzo è dunque cruciale per il futuro dei giovani, perciò, è lecito attendersi dai media un’informazione completa e oggettiva sulla reale posta in gioco.

Articolo apparso sul Corriere del Ticino del 22.02.2024