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Come vestirmi, decido io!

Di cosa si trattava?

Ci preparavamo al voto in Ticino sull’iniziativa “No alla dissimulazione del volto sul suolo pubblico”.
Nonostante il nostro impegno contro l’iniziativa, poiché ritenevamo che questa misura privasse delle libertà individuali senza garantire maggiore sicurezza, l’iniziativa è stata purtroppo accettata in Ticinoo nell’autunno 2013. Questo dimostra il nostro impegno intersezionale.
Il nostro comunicato stampa del 14 aprile 2024 recitava:
“Nella sessione che inizia il 15 aprile, il parlamento cantonale è chiamato a pronunciarsi sul divieto di nascondere il viso proposto con l’iniziativa popolare costituzionale elaborata 15 marzo 2011 “Vietare la dissimulazione del viso nei luoghi pubblici e aperti al pubblico” e ripreso in gran parte dal Consiglio di Stato (rapporto del 16 gennaio 2013).
Il Coordinamento donne della sinistra è contrario a tale divieto ritenendo che vietare o imporre il velo siano due facce di una stessa medaglia in quanto prescrivono come le donne (e gli uomini) devono vestirsi.
Sosteniamo le lotte contro l’obbligo di portare qualsiasi tipo di velo e i movimenti di emancipazione delle donne in tutto il mondo. Il divieto di dissimulare il viso abusa invece dell’argomento della parità uomo-donna e delle tradizioni locali per una campagna contro il diverso che non possiamo condividere. Coprirsi, in un modo o in un altro, il capo e/o il viso, fa parte anche delle nostre tradizioni ed è legato anche alla moda (si pensi ai foulard con occhialoni da sole anni ’60 o alle attuali mascherine antifreddo).
Domani, lunedì 15 aprile un gruppo di attiviste sarà presente in piazza Governo per affermare convinte: come vestirmi, decido io!”

In occasione della votazione a livello svizzero sull’iniziativa contro la dissimulazione del volto, nel 2021, abbiamo coordinato la campagna contraria in Ticino. Stavolta, tuttavia, non eravamo sole! Ecco il nostro argomentario: argomentario e il volantino: volantino