Doppio SÌ per una Svizzera ugualitaria e solidale

Doppio SÌ per una Svizzera ugualitaria e solidale

Il 9 febbraio a livello federale avremo l’imperdibile occasione di votare su due importanti temi di politica sociale, la cui approvazione porterebbe a una positiva svolta ugualitaria e solidale nel nostro Paese e di conseguenza a maggiore benessere e qualità di vita per tutte e tutti.

 

Da un lato accettando la modifica del Codice penale e Codice penale militare si decide, infatti, di proteggere maggiormente la popolazione dalla discriminazione e dall’incitamento all’odio e non solo a causa della razza, dell’etnia e della religione, ma anche dell’orientamento sessuale. Una modifica che è quindi indispensabile in una società che crede nella dignità umana, nel rispetto reciproco, nella tolleranza e nell’uguaglianza. Perché anche lesbiche, gay e bisessuali, come altri gruppi etnici e culturali, sono spesso sottoposti ad attacchi sotto forma di odio, diffamazioni e discriminazioni e necessitano un’adeguata difesa.

 

Dall’altro lato, invece, accettare l’iniziativa popolare a favore di «Più abitazioni a prezzi accessibili» per promuovere la costruzione di alloggi di utilità pubblica significa far sì che ci siano più abitazioni a prezzi accessibili. Un’iniziativa che va a vantaggio non solo degli inquilini di tali alloggi (per lo più famiglie e persone con salari medio-bassi), ma dell’intera società, poiché la costruzione di alloggi di utilità pubblica contiene i prezzi del mercato dell’alloggio, offre un’elevata sicurezza dell’alloggio, sgrava le assicurazioni sociali e garantisce una buona mescolanza sociale dei residenti, che consumano in media meno superficie abitativa per occupante, tutelando così anche territorio e ambiente.

 

Il 9 febbraio per quanto concerne la votazione federale bisogna quindi votare doppio SÌ, perché sia la sicurezza sociale che l’abitazione sono due diritti fondamentali (cfr. Art. 22 e 25 della Dichiarazione universale dei diritti umani), che un paese come la Svizzera deve assolutamente tutelare, dimostrandosi così un paese ugualitario e solidale.

 

Per il Coordinamento donne di sinistra, le co-presidenti Lisa Boscolo e Nancy Lunghi

 

Articolo pubblicato dal CdT il 03.02.2020

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