L’8 marzo in parlamento

L’8 marzo in parlamento

Come ogni anno, anche l’8 marzo 2022 è stata un’occasione per presentare alcuni interventi nei parlamenti cantonale e federale tesi a promuovere la parità e rafforzare i diritti delle donne.

Al Consiglio nazionale, Greta Gysin (Gruppo dei Verdi – Partito ecologista svizzero) ha depositato i seguenti interventi:

Pink Tax

Postulato 22.3082Per una ponderazione del fabbisogno in base al genere
Chiede che il Consiglio federale venga incaricato di presentare un rapporto sui costi differenziati in base al genere in Svizzera, la cosiddetta “pink tax” e “di individuare tutti gli ambiti in cui lo Stato deve tenerne debitamente conto nonché di indicare gli adeguamenti legislativi e le modifiche di regolamenti e di prassi necessari a tale scopo.” Ciò alfine di adeguare i parametri a garanzia del fabbisogno minimo delle donne tenendo conto di queste maggiori spese.

Reati sessuali e violenza domestica – come evitare la vittimizzazione secondaria

Con la firma della Convenzione di Istanbul, in vigore in Svizzera dal 2018, il paese si è impegnato ad “adottare le misure legislative o di altro tipo destinate a proteggere i diritti e gli interessi delle vittime, compresi i loro particolari bisogni in quanto testimoni in tutte le fasi delle indagini e dei procedimenti giudiziari”. La consigliera nazionale ticinese chiede quindi di rendere conto sullo stato di tali misure:

Interpellanza 22.3084Formazione delle figure professionali e misure per prevenire la vittimizzazione secondaria
In tema di vittimizzazione secondaria, l’interpellante chiede informazoni ciirca la formazione delle figure professionali che lavorano a diretto contatto con vittime di reati sessuali e violenza domestica. Un’adeguata formazione è premessa irrinunciabile per garantire sostegno e protezione adeguati e per evitare gli effetti lesivi, inutili e ingiustificabili della vittimizzazione secondaria di chi già ha subito abusi e violazioni della propria integrità fisica, psichica e sessuale.

Interpellanza 22.3086Prevenire la vittimizzazione secondaria, nei media e nei Tribunali
Nei casi di violenza di genere e di lesioni dell’integrità fisica, psichica o sessuale, è indispensabile prevenire la vittimizzazione secondaria. Come il Consiglio federale intende proteggere meglio le vittime dall’eco mediatica e dalle stigmatizzazioni pubbliche?

Mozione 22.3083Mediatizzazione dei processi penali. La protezione della personalità delle vittime deve prevalere. Garantiamo il diritto alle porte chiuse e all’esclusione dei media
Questa mozione chiede che il Consiglio federale venga incaricato “di prendere i provvedimenti necessari per garantire alle vittime il diritto alla protezione della personalità nei processi penali, in particolare conferendo a tutte le persone di cui sia stata lesa l’integrità fisica, psichica o sessuale il diritto di ottenere, con una semplice richiesta, le porte chiuse e l’esclusione dei media dalle aule dei tribunali.”
Misura peraltro raccomandata nel 2006 dal Consiglio d’Europa (Rec(2006)8).

Procedura d’asilo

Interpellanza 22.3085Per una prospettiva di genere nelle procedure di asilo
Prendendo spunto dalla recente mobilitazione per il riconoscimento del caso di rigore a una famiglia (una madre con una figlia e un figlio) originaria di una zona di confine tra Etiopia e Eritrea, l’interpellante chiede “in che modo la SEM, Segreteria di Stato della migrazione, tiene in debita considerazione i rischi e le condizioni di vita specifiche per le donne e le ragazze nei paesi in cui verrebbero rimpatriate o respinte, così come richiederebbe l’Art.3 della LAsi (142.31)“, secondo quali criteri e parametri.

Per approfondire il tema della doppia traumatizzazione in ambito di asilo e migrazione segnaliamo anche il sito nateil14giugno, tema: alle frontiere e il resoconto della serata del 1. dicembre 2021

Ticino – violenza fuori dalle mura di casa

In Ticino, Cristina Gardenghi per il Gruppo dei Verdi del Ticino ha interpellato il governo cantonale in relazione all’applicazione della Convenzione di Istanbul:

Interrogazione 38.22Violenza anche fuori dalle mura di casa. Cosa si fa in Ticino?
Preso atto del piano d’azione cantonale per contrastare la violenza domestica, questa interrogazione chiede qual é la situazione in relazione alla violenza nei confronti delle donne in altri luoghi e situazioni, anche al di fuori delle mura di casa o di una relazione, per esempio in relazione alle molestie e i comportamenti persecutori (stalking) subiti da molte donne nella loro vita quotidiana anche da parte di semplici conoscenti o persino da sconosciuti.

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