In merito alle due registrazioni di conversazioni telefoniche attribuite al consigliere di stato Zali e pubblicate su Instagram dal profilo ‘fake’ di una sua conoscente nelle scorse settimane, il quotidiano LaRegione ha contattato anche la nostra co-presidente. Il servizio integrale di Vittoria De Feo e Jacopo Scarinci (per il quale ci complimentiamo) è stato pubblicato su LaRegione del 23 luglio con il titolo: Capitolo telefonate – I presidenti di Centro, Plr e Ps: ‘Chiarisca’.
Ecco l’estratto relativo ai punti principali della nostra presa di posizione:
“… Mara Dal Mas del Coordinamento donne della sinistra: «Ciò che suscita questa situazione, che ovviamente andrà chiarita nelle sedi opportune, è una conferma del fatto che la violenza sia ancora una strada ritenuta legittima e percorribile da uomini di ogni estrazione sociale e provenienza culturale. È un problema sistemico». Dal Mas parla quindi di prevenzione. «Riteniamo fondamentale promuovere attraverso l’educazione una cultura del rispetto e del consenso che deve passare dalla scuola. Qualche passo avanti in questa direzione, fortunatamente, lo si sta facendo, ma non bisogna darlo per scontato». Tra gli altri passi in avanti ben accolti dalle donne della sinistra, l’attivazione lo scorso maggio del 142. A far invece storcere il naso a Dal Mas, la tendenza ancora troppo seguita di non credere alle vittime. «Questi atteggiamenti – illustra – spingono a non segnalare, soprattutto se l’artefice ha un certo ruolo o un certo potere». In tal senso «sarebbe positivo sensibilizzare e formare ulteriormente gli operatori di primo intervento, per esempio delle ambulanze e dei pronto soccorsi, ma anche poliziotti e docenti. I segnali non vanno sottovalutati».

