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Come ogni anno, sul sito sentenzeparita.ch è stata pubblicata una panoramica della giurisprudenza del Tribunale federale in materia di parità di genere pubblicata nell’anno precedente, con particolare riferimento alla Legge federale sulla parità dei sessi e pertanto sulla parità nel mondo del lavoro.

Anche quest’anno, vi sono state diverse sentenze che si sono occupate del tema delle molestie sessuali, tra cui anche una in italiano. Vi è un’attenzione accresciuta da parte sia dei tribunali cantonali che da quello federale per rapporto sia alla definizione di molestia sia al suo riconoscimento quale elemento di tossicità nelle relazioni di lavoro e all’obbligo dei datori di lavoro di contrastarle.

Più deludenti le recenti sentenze in materia di parità salariale:
In nessuna delle sentenze del Tribunale federale concernenti questioni di discriminazione salariale la discriminazione è stata riconosciuta, anche se va detto che in un caso vi era stata una correzione parziale a livello cantonale. La Lpar in questo ambito appare tuttavia aver raggiunto i propri limiti e urge una discussione pubblica sul valore del lavoro. La sentenza del 15.05.2023 dimostra per esempio che il mercato stesso (ossia la collettività), addotto a giustificazione di determinate differenze salariali, appare discriminatorio laddove per esempio retribuisce meglio le professioni tecniche (tradizionalmente svolte da una maggioranza di uomini) rispetto a quelle più umanistiche (tradizionalmente svolte piuttosto da donne). Disparità che la Lpar, che si applica a singoli rapporti di lavoro, non riesce a scardinare.

Il riassunto delle sentenze (in italiano!) pubblicate nel 2023 su questi e altri temi è liberamente accessibile: il sito sentenzeparita.ch aggiornato con le sentenze pubblicate nel 2023.

Il sito cerca di presentare le sentenze in modo accessibile anche a non giurist*. Documentatevi!