Parità all’acqua di rose? Non fa per noi

Parità all’acqua di rose? Non fa per noi

14 giugno 2018 – molti appuntamenti da non perdere

ore 11.00: 40 città svizzere saranno invase dal Manifesto femminista (a cura delle donne PSS). Anche a Lugano, a Bellinzona e a Chiasso le compagne saranno presenti – organizza GISO

ore 11.30: Al Tribunale federale di Bellinzona si denunceranno gli abusi e le discriminazioni che le donne e le persone più vulnerabili soffrono ancora oggi nel nostro Paese – organizza Donne USS Ticino e Moesa

ore 17.30: Aperò della parità  Parità all’acqua di rose? Non fa per noi! Casa del popolo per discutere e gustare gli ingredienti irrinunciabili della parità tra donna e uomo, tra ogni persona – organizzano Donne USS Ticino e Moesa e Coordinamento donne della sinistra (volantino)

14 giugno 1991 Sciopero nazionale delle donne. Un evento unico e carico di aspettative per le donne della Svizzera. Una giornata storica che ancora oggi motiva tutte quelle persone che allora hanno partecipato e animato la giornata.

Uno sciopero dai mille volti, poiché fu necessario trovare molte forme per manifestare il dissenso senza mettere in condizione di pericolo le  lavoratrici più vulnerabili. Uno sciopero creativo nelle forme, e molto concreto nelle rivendicazioni.

Ci vollero ancora diversi anni per ottenere una Legge parità che nel tempo non é riuscita nel suo intento, in quanto la disparità salariale é sempre presente, e atteso più di 10 anni per un’assicurazione maternità minima, in linea con i minimi europei (14 settimane di congedo pagato), insufficienti per promuovere una vera politica familiare.

Ogni anno, sindacati e organizzazioni femminili della sinistra, con creatività richiamano alla necessità di attivarsi pioché nessun diritto è dato per scontato e i passi da fare sono ancora molti verso la parità.

Quest’anno l’appuntamento é di quelli da non mancare, a livello nazionale la revisione della Legge parità per introdurre dei controlli obbligatori nelle aziende con più di 50 addetti (progetto minimo e a nostro parere ancora insufficiente), vede sbarrata la strada con tentativi di annacquamento.

Con la scusa che “costa”, si sfrutta tranquillamente il lavoro femminile (che regala circa 2 mesi di stipendio all’economia) facendo mancare risorse alle famiglie e alla collettività per le conseguenze che la mancata parità comporta.

Essere il prossimo 14 giugno ai diversi eventi organizzati dalle organizzazioni femministe di sinistra, come pure all’aperò della parità é indispensabile per fare grande la Manifestazione che ci aspetta il prossimo 22 settembre a Berna.

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