Quali priorità per la nostra società?

Quali priorità per la nostra società?

Trai diversi oggetti sui quali saremo chiamate/-i ad esprimerci il 27 settembre ce ne sono tre che incideranno sull’identità della nostra società. Per apporre un voto alla modifica di legge sulle indennità di perdita di guadagno per un congedo paternità di due settimane, alla modifica di legge sull’imposta federale diretta per aumentare le deduzioni fiscali per i figli e al decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento dobbiamo infatti chiederci in che tipo di società vogliamo vivere e quali siano le sue priorità.

Se vogliamo una società che cominci a dare le stesse opportunità a donne e uomini e che sappia occuparsi giustamente ed equamente delle necessità delle famiglie e far fronte ai problemi sociali, sanitari e ambientali – aggravati ulteriormente dalla presente crisi pandemica – le scelte da fare sono chiare:

SÌ al congedo paternità di 2 settimane, poiché si tratta di un piccolo ma importante e urgente passo verso una società paritaria. Una società, cioè, che conceda alle donne e agli uomini le stesse opportunità, non solo in ambito lavorativo, ma anche familiare. Perché permettendo alle donne di partecipare maggiormente al mercato del lavoro e agli uomini di prendersi cura delle proprie figlie e dei propri figli, non si contribuisce solo al miglioramento delle pari opportunità ma si favorisce anche un sano sviluppo familiare. Potenziare e aggiornare la politica famigliare porta poi effetti positivi all’intera società.

NO alla modifica di legge sull’imposta federale diretta per aumentare le deduzioni fiscali per i figli. Un’iniziativa questa che apparentemente sembra a favore delle famiglie, ma che in realtà avvantaggia solo le famiglie con un reddito elevato, vale a dire il 6% di tutte le economie domestiche. Al contrario, con tale riforma verrebbero a mancare 370 milioni di franchi nelle casse della Confederazione e dei Cantoni: soldi necessari per attuare proprio quegli interventi utili a favore della maggior parte delle famiglie, e in particolare delle famiglie dei ceti medi e bassi così come di quelle monoparentali. Si pensi per esempio alla realizzazione di asili nido, mense o altri servizi extra-scolastici più accessibili e maggiormente presenti sul territorio.

NO al decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento – aerei di lusso e fortemente inquinanti, che verrebbero a costare 6 miliardi di franchi per il solo acquisto e 24 miliardi se si considerano i costi di manutenzione. Una cifra enorme e spropositata, soprattutto in vista dei problemi sociali, sanitari e ambientali legati alle crisi presenti e future dovute al corona virus e ai cambiamenti climatici. Chiaramente, non si tratta di negare la necessità di garantire anche in futuro i compiti della polizia aerea. Esistono però delle alternative molto meno costose e meno dannose per l’ambiente.

Abbiamo abbastanza soldi per degli aerei di lusso e per permettere deduzioni fiscali ai ceti alti, ma non ce ne sono altrettanti per un vero congedo parentale e una vera politica famigliare… Il prossimo 27 settembre possiamo cambiare rotta e mettere l’accento sulle vere priorità per la Nostra società!

 

Per il Coordinamento donne di sinistra, le co-presidenti Lisa Boscolo e Nancy Lunghi

Pubblicato sul Corriere del Ticino in data 01.09.2020

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