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Il Coordinamento donne della sinistra ha aderito al comitato Stop ai tagli.

Sabato 20 gennaio vi invitiamo ad accompagnarci alla manifestazione prevista a Bellinzona!
14.00 ritrovo sul piazzale della stazione FFS
14.30 partenza del corteo
15.00 arrivo in Piazza Governo, discorsi e bancarelle delle associazioni aderenti

Il preventivo 2024 del Canton Ticino prevede 130 milioni di franchi di risparmi.

Per pervenirvi, sono previsti tagli ai sussidi per i premi di cassa malati, al settore socio-sanitario e ai salari dei dipendenti pubblici. Tutto questo è inammissibile, in un momento in cui i bisogni di assistenza da parte di persone anziane o fragili stanno aumentando e in un contesto economico già difficile per molte persone.
Inoltre, una tale prospettiva rischia di sfavorire in particolare le donne.
Queste ultime sono infatti già più povere degli uomini e più numerose di essi a essere in situazione di monoparentalità. È pertanto più probabile che beneficino di sussidi per la cassa malati… e quindi che questi vengano loro negati in futuro.
In quanto alle riduzioni dei contributi pubblici ai settori della disabilità, delle persone anziane e del mantenimento a domicilio, esse colpiranno ancora una volta una maggioranza di donne, principali ospiti di case per anziani e beneficiarie di cure e assistenza a domicilio. Altri tagli concernono l’ambito dell’accoglienza di bambini, le cui ricadute saranno risentite soprattutto dalle mamme.
Infine, la diminuzione dei salari non toccherà solo il personale pubblico ma anche quello degli enti sussidiati, tra cui figurano diversi settori professionali a prevalenza femminile: personale infermieristico, educativo, docente.
Le donne si fanno carico quotidianamente della maggior parte dei compiti di cura, sia remunerati che, soprattutto, non remunerati. Una parte di questo lavoro sopperisce ai limiti stessi dello Stato! Con i tagli previsti, saranno comunque loro a farne le spese più degli uomini!

Dopo la manifestazione del 22 novembre e prima che il Gran Consiglio si esprima sul preventivo, scendiamo quindi nuovamente tutt* in piazza per manifestare fortemente il nostro sdegno!

Allo stesso tempo, il Gran Consiglio ha approvato una riforma fiscale che prevede una diminuzione delle imposte delle persone che guadagnano più di 30’000 franchi netti al mese. Si sta letteralmente rubando ai poveri per dare ai ricchi!

Contro questa riforma è stato lanciato un referendum. – Firmatelo e fatelo firmare anche voi! Potete scaricare il formulario QUI.
Termine il 5.2.2024.