Comunicati stampaNotizie

Il 13 maggio a Giubiasco ha avuto luogo una conferenza dal tema “Come mi sento oggi? Gli errori della teoria gender tra i banchi di scuola”, relatore Gianfranco Amato, il controverso Presidente dei Giuristi per la vita. Alcune socie del Coordinamento donne della sinistra erano presenti all’incontro, rimanendo più che perplesse.
Dopo il comunicato stampa del 14 maggio, si è quindi deciso di scrivere una lettera aperta agli organizzatori rispettivamente proprietari del luogo (Chiesa Collegiata, Associazione Il giardino dei bambini, Gruppo missionario di San Michele e Parrocchia di Giubiasco) “in un’ottica di dialogo per capire come è stato possibile che le vostre organizzazioni potessero proporre una “conferenza” senza contraddittorio con un’impostazione complottista sulla “teoria gender””.

La lettera è stata ripresa e approfondita dal quotidiano LaRegione del 25 maggio 2024 dal titolo: “Teoria gender di Amato, in sala c’è chi dice ‘no ’”. Qui potete scaricare l’articolo, messoci gentilmente a disposizione dal giornale: Articolo di Marino Molinaro.

L’articolo riprende alcuni stralci dalla nostra lettera aperta, che riproduciamo qui di seguito nella sua integralità:

Lettera aperta

Spettabili Chiesa Collegiata, Associazione Il giardino dei bambini, Gruppo missionario di San Michele e Parrocchia di Giubiasco,

ci rivolgiamo a voi in un’ottica di dialogo per capire come è stato possibile che le vostre organizzazioni potessero proporre una “conferenza” senza contraddittorio con un’impostazione complottista sulla “teoria gender”.

La libera diffusione della disinformazione sembra prenda piede anche qui in Ticino, lo si è visto presso l’Angolo d’incontro a Giubiasco, lunedì 13 maggio 2024. In una stanza alla presenza di una settantina di persone, è stato accolto a braccia aperte ed ascoltato senza fiatare, senza spazio per dissensi o critiche, Gianfranco Amato, il controverso Presidente dei Giuristi per la vita, con la sua conferenza dal titolo “Come mi sento oggi? Gli errori della teoria gender tra i banchi di scuola”.

Ci siamo venute con l’intenzione di capire cosa potesse essere detto sulla questione, ma anche capire le ragioni delle persone interessate a queste argomentazioni che da tempo conosciamo come molto faziose.
Abbiamo così avuto conferma di come le tesi presentate dall’oratore fossero farcite di falsità, di citazioni estrapolate dal contesto di provenienza, volte ad esacerbare l’insicurezza, la paura e l’odio nelle persone.
Abbiamo provato ad alzare la mano per dissentire, per portare argomentazioni scientificamente corrette, ma non ci è stata data la parola e, in taluni momenti, ci è proprio stata tolta.

Il fine del discorso era sostanzialmente quello di denunciare l’apparente esistenza di un ordine mondiale, la famigerata Teoria Gender, promossa, secondo Amato –già radiato dall’ordine degli avvocati di Grosseto-, da Stati interi, da organizzazioni come l’OMS, Swissmedic, ecc. Una teoria accusata di voler far sparire i generi maschile e femminile dalla terra, cancellando le differenze fra gli uomini e le donne e creando così persone indefinite che non assolvono più ai compiti a loro assegnati da Dio. A suo dire questa teoria porterebbe una pericolosa deriva morale, scardinando i valori cattolici fondamentali del vivere umano come ad esempio la famiglia eterosessuale unita dal matrimonio.

Per dimostrate questa tesi si è armato di tutte le doti retoriche del caso codificate già da tempo dal testo di riferimento “Ripristinare l’ordine naturale delle cose, manifesto dell’Agenda europea” (vedi articolo di Pepita Vera Conforti « Sono anch’io un’esponente dell’ideologia gender? » su naufraghi.ch).

Amato ha affermato ad esempio che in Spagna la teoria gender è già realtà e per darne la prova mostrato un video dove un docente di scienze testimonia di esser stato licenziato per aver insegnato ai suoi allievi l’esistenza dei cromosomi XX e XY, perché a suo dire è proibito farlo e ora lui si trova multato e senza lavoro. Basta però una breve ricerca su Internet per capire che la questione è un po’ differente e si tratta piuttosto della distribuzione da parte del docente di materiale che spiega la sessualità e la biologia da un punto di vista esclusivamente romantico ed eterosessuale, indicando che il suo obiettivo è solo la procreazione all’interno del matrimonio, con accenni fortemente omofobi, ad averlo fatto sospendere.

Amato ha pure fatto parallelismi gravi, come paragonare la scelta fatta in alcuni Stati di proporre nelle scuole corsi di educazione sessuale ed affettiva, con regimi totalitari come il nazismo ed il comunismo, in cui il bambino non appartiene più “alla famiglia”, ma allo Stato, negando quindi il ruolo democratico e collettivo della scuola pubblica.
Nel suo discorso ha asserito che i bambini sono ormai lasciati nelle mani manipolatrici di docenti “che truccano a scuola i bambini maschi per trasformarli in femminucce”, o insegnano ai bambini dagli 0 ai 4 anni ad accettare proposte sessuali e a mantenerne il segreto, come indicato, nella sua versione fasulla dei fatti, negli Standard dell’OMS. Chiunque conosca questi standard internazionali e abbia familiarità con i programmi scolastici sa che è vero assolutamente il contrario. L’educazione sessuale ed affettiva serve proprio a proteggere i bambini da eventuali abusi sessuali, imparando a riconoscerli, e insegna ai bambini il rispetto per il loro corpo e per quello altrui. In Ticino ne è un esempio il programma “Sono unico e prezioso” della Fondazione ASPI.

Le argomentazioni sono state fasulle e grossolane, portatrici di un discorso pericoloso, generatore di grande intolleranza, diffidenza ed odio verso la comunità LGBTQIA+, o verso chiunque voglia vivere al di fuori delle rigidissime categorie accettabili imposte da valori che nei secoli hanno portato sofferenza, ingiustizie e discriminazioni

Ci chiediamo se davvero come enti organizzatori sosteniate e promuoviate questo tipo di discorso volontariamente, o se anche voi non ne conoscevate veramente il contenuto.
Possiamo solo auspicare che prendiate le distanze da quanto detto durante la serata, e che se desidererete affrontare nuovamente questa tematica, lo facciate accogliendo le diverse opinioni con una sana attitudine di conoscenza dei fatti.

Ornella Buletti, Mara Dal Mas, Mariantonietta Lettieri

Coordinamento donne della sinistra
c/o Ornella Buletti
via alle Gerre 10g
6512 Giubiasco

17.05.2024