La nascita di un bambino dovrebbe essere un’esperienza intensa, emozionante e rispettosa del benessere della madre e del neonato. Purtroppo, per molte donne, il parto si trasforma in un’esperienza dolorosa non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico ed emotivo. Questo accade quando il rispetto, l’ascolto e il consenso informato vengono messi da parte in nome di protocolli medici e abitudini consolidate.
Cos’è la violenza ostetrica?
Con il termine violenza ostetrica si indicano tutte quelle pratiche mediche e atteggiamenti che ledono la dignità, i diritti e il benessere delle donne durante il parto e la gravidanza. Può manifestarsi in due principali modalità:
- Negli interventi non necessari: quando si praticano procedure mediche senza una reale indicazione clinica, come episiotomie di routine, induzioni forzate o cesarei non giustificati.
- Nel modo in cui si trattano le partorienti: quando le donne non vengono informate adeguatamente, quando il loro consenso non è realmente richiesto, quando vengono infantilizzate o trattate con poca empatia.
La violenza ostetrica non riguarda solo azioni invasive, ma anche l’assenza di supporto e ascolto. Le donne che non ricevono aiuto, che si sentono abbandonate o che subiscono atteggiamenti svalutanti possono portare con sé cicatrici emotive per molto tempo.
La situazione in Ticino
In Svizzera, la violenza ostetrica è un fenomeno sottovalutato, ma i dati parlano chiaro: una donna su quattro ha subito coercizioni durante il parto e una su tre lo ha vissuto come un’esperienza traumatica. Anche in Ticino, molte donne raccontano di aver subito interventi non necessari o di non essere state adeguatamente coinvolte nelle decisioni che riguardavano il loro corpo e il loro bambino.

Fonte: https://nascerebene.ch/documenti/come-si-partorisce-oggi-in-ticino/
Come possiamo contribuire a cambiare la situazione?
La violenza ostetrica non è un problema senza soluzione. Per garantire alle donne un’esperienza di parto più rispettosa e sicura, è fondamentale agire su più livelli:
- Informare e sensibilizzare: ogni donna ha il diritto di conoscere le opzioni a sua disposizione e di essere coinvolta attivamente nelle decisioni che riguardano il proprio parto. La consapevolezza è il primo passo per difendere i propri diritti
- Promuovere modelli di assistenza più rispettosi: il modello di midwifery, adottato con successo in alcuni ospedali svizzeri, prevede un’assistenza ostetrica continua, riducendo il ricorso a interventi non necessari e migliorando l’esperienza del parto.
- Migliorare la formazione del personale sanitario: il rispetto e la comunicazione empatica devono essere parte integrante della formazione di medici e ostetriche, per garantire un’assistenza che metta al centro la persona e non solo il protocollo.
- Dare voce alle donne: ascoltare e raccogliere testimonianze è essenziale per rendere visibile il problema e promuovere un cambiamento concreto.
Ogni donna merita un parto rispettoso, sicuro e informato. Se hai vissuto un’esperienza difficile, sappi che il tuo dolore è reale e valido. Non sei sola. Il tuo corpo, la tua esperienza e le tue emozioni meritano rispetto. Parlarne è il primo passo per cambiare le cose. 💜
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